mercoledì 25 luglio 2012

PROGETTO POLO ALIMENTARE SUD


PROGETTO POLO ALIMENTARE SUD
Esimio  Presidente C.C.A.A  ,
a nome del popolo delle partite  IVA  di Puglia e Molise vorremmo spiegarle le nostre ragioni e ci rivolgiamo a lei e non ai sindacati che sono roba politica e dispersiva .  Ci lasci esprimere  un rimprovero alle Camere di Commercio Provinciali  e a chi le rappresenta  come inizio del discorso .
Purtroppo non ci sentiamo rappresentati da voi che dovreste difendere i nostri interessi e fare da arbitri nel settore del commercio favorendolo ,invece vi vediamo come perfetti esecutori del sistema politico che non ha altro interesse se non le imposizioni , il controllo  e le tasse . A braccetto piuttosto con il grosso business industriale che non con il piccolo popolo dell’ IVA.  Per questo vorremmo che i futuri presidenti delle Camere  di Commercio , delle UNION CAMERE  ,fossero  eletti dal popolo delle partite IVA e non dai politici.
Molti negozi e attività commerciali hanno chiuso negli anni passati  col sopravvento dei supermercati   oppure le coop,   ma non c’è stata nessuna normativa e nessuna regola che bilanciasse il settore ma tutto è avvenuto attuando la legge del più forte  e voi avete solo registrato il fenomeno . Da parte vostra nemmeno un belato abbiamo sentito anche se diminuivano i numeri dei vostri iscritti perché chiudevano l’ attività , ma si vede che  sono cose che a voi non vi taggono più  di tanto .     Avete sempre l’appoggio dei  vostri politici che è quello che conta .  …..
Quando questi Supermercati arrivavano sembrava che facessero lavorare un pò di gente e muovessero la produzione , in realtà a parte le novità e il dispiegamento di aree e di mezzi, il commercio e le attività produttive sono state rovinate . Questi oltre ai Supermercati coi loro prodotti e marchi italiani ed esteri  ,nelle loro reti distributive inserivano marchi  di merce  fatta produrre lontano , però spesso  in loco    per quattro luride  lire . Prodotti  che poi potevano  rivendere a prezzi scontati nella loro rete guadagnando due volte o tre volte ,ma accontentando con un elemosina le imprese  locali .  Infatti nelle loro reti distributive , approfittando della loro posizione dominante ,  inseriscono solo i loro marchi  fatti produrre magari a nord, quindi se  sei un pesce piccolo e non paghi le dovute prebende , nella loro rete distributiva non ti fanno entrare . Per farvi un esempio, cosi abbiamo visto negli anni passati che nei supermercati si  vendevano orecchiette prodotte a Milano o nei pressi. Assurdo !
Questa è un ingiustizia che potreste eliminare subito imponendo il divieto di poter produrre col loro marchio a supermercati e discount .etc.
Chi ha una rete di distribuzione e  distribuisce tutti i prodotti, chi deve vendere, non  può avere dei marchi da lui  fatti fabricare da  privilegiare  taglieggiando il piccolo produttore e mettendo il suo nome . Non c è nulla di male che una ditta abbia la sua rete distributiva e i suoi mezzi, ma questo non deve essere  per i supermercati . Li conoscete questi problemi  dall' alto del vostro seggio amministrativo e burocratico ?
Ecco, d’ora in poi ,vorremmo che ascoltaste le nostre richieste, se volete la nostra fiducia ,altrimenti saremo costretti ad associarci fuori dalle Camere e di  Commercio ,trovare al tre vie e , anzi,  contrapporci guradandovi  piu come  i nostri aguzzini e non come i difensori della nostra categoria . Un caro saluto a nome della categoria e del popolo delle partite IVA
Carlo Eugenio   , Presidente Scuola & Impresa       email : poloalimentaresud@gmail.com  http://poloalimentare.org/


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